Mutui per costruire casa: pro e contro

Mutui per costruire una casa: le differenze con il finanziamento classico

L’offerta di finanziamenti è andata nel corso degli anni ampliandosi, fino a coprire un ventaglio di esigenze molto esteso. In questo filone si inseriscono i mutui per costruire casa, che rappresentano un’alternativa particolare, ma non per questo meno conveniente, al classico mutuo per l’acquisto di un immobile.

Si tratta veramente di una soluzione da prendere in considerazione? Come qualsiasi altra categoria di prodotto, anche questa presenta pregi e difetti; alcuni di questi ultimi, però, inficiano il giudizio finale su questa forma di finanziamento.

Mutui per costruzione prima casa: i vantaggi

Ovviamente, i vantaggi ci sono e sono pure importanti. In primo luogo, fabbricare un’abitazione costa meno che acquistarne una fatta e finita, dunque l’importo da richiedere all’istituto di credito è minore. Tutto ciò contribuisce a diminuire i costi e ad ammorbidire l’atteggiamento delle banche, tradizionalmente restie a offrire cifre troppo alte.

Un altro vantaggio non riguarda il finanziamento in sé stesso, ma è comunque da prendere in considerazione: costruire un’abitazione pone in essere possibilità di personalizzazione che, come facilmente intuibile, sono estranee alle dinamiche di acquisto.

Di contro, l’accesso ai mutui per costruire casa impone l’obbligo di presentare documenti specifici, il ché comporta spesso fatica e una lunga trattativa con le istituzioni su questioni prettamente burocratiche.

È necessario presentare alla banca la concessione edilizia, rilasciata dall’amministrazione comunale, che semplicemente certifica che il terreno scelto dal committente può essere utilizzato per costruire un immobile. E’ necessario inoltre fornire il progetto, redatto da un architetto e da un ingegnere (meglio se da entrambi). Infine, occorre anche l’autorizzazione per l’inizio dei lavori, che è l’ultimo passo prima della fabbricazione.

Mutui per costruire una casa: chi li offre

Per il resto, l’accesso è vincolato alle dinamiche che riguardano gli altri mutui. Le banche si impegnano a verificare la sostenibilità del finanziamento, onde evitare spiacevoli casi di insolvenza.

La regola è sempre la stessa: è bene che la rata non superi il 30% della busta paga mensile (o del cedolino della pensione). Vengono richieste come al solito delle garanzie. Queste possono essere di natura ipotecaria, e in questo caso è necessario possedere un altro immobile e porlo a ipoteca.

Possono essere anche di natura personale, e qui entra in gioco un terzo individuo che si propone come garante. Va da sé che l’aspirante debitore non deve essere iscritto al registro dei cattivi pagatori o dei protestati.

I mutui per costruire casa sono frequenti o rappresentano una forma di finanziamento sui generis? La risposta è più vicina alla seconda ipotesi. Ad ogni modo, alcuni grandi istituti la propongono. Tra questi spiccano Banca Intesa San Paolo, Unicredit e Monte Dei Paschi Di Siena (la MPS).

 

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