Prestiti senza garante: come funzionano

Prestiti senza garante e senza busta paga

Come funzionano i prestiti senza garante? L’instabilità economica degli ultimi anni ha reso sempre più difficile l’accesso al credito specie per i clienti che non riescono a presentare alla propria banca valide garanzie che permettono di ottenere con maggiore facilità il capitale richiesto.

Ottenere la fiducia dalla propria banca per l’erogazione di prestiti senza garante diventa quasi un’impresa impossibile, ma diverse sono le banche e gli istituti di credito che per cercare di venire incontro alle esigenze dei clienti hanno messo a punto delle valide soluzioni con garanzie alternative che consentono di accedere al credito.

Principalmente diffuse per cercare di rispondere alle ingenti domande di accesso al credito da clienti spesso precari, disoccupati o lavoratori autonomi con un reddito particolarmente basso e senza ulteriori garanzie valide ad ottenere il finanziamento diverse sono le strategie proposte da banche per prestiti senza garante.

Tra le soluzioni di prestiti senza garante presentate da banche ed istituti di credito sicuramente una delle più diffuse è l’erogazione del finanziamento in cambio di una possibile ipoteca su un immobile di proprietà. A fungere da garanzia valida è proprio il bene immobile che in caso di insolvenza del pagamento del piano di ammortamento potrà essere la stessa banca a rifarsi sul valore dell’immobile ipotecato.

La busta paga però rappresenta la migliore garanzia per le banche ed istituti di credito in quanto riuscire a garantire la restituzione del finanziamento dipende necessariamente dal reddito annuo del cliente, unica garanzia solida che permette di ottenere un prestito con maggiore facilità.

Piccoli prestiti senza garanzie

Alternativa valida per riuscire ad ottenere un finanziamento e soluzione ideale per i lavoratori con contratto a tempo determinato sono i piccoli prestiti veloci, con somme di capitali esigue che solitamente non superano i 5.000 euro utili a fronteggiare spese impreviste.

In questa circostanza il lavoratore ha una busta paga ma la garanzia reddituale è limitata nel tempo e potrebbe impedire al cliente di ottenere un finanziamento più corposo. Qualora la cifra risulti abbastanza elevata contribuendo a far aumentare anche il periodo dell’ammortamento potrebbe essere utile la figura di un fideiussore che possa farsi carico del debito residuo in caso di insoluti.

Spesso però per riuscire ad ottenere un finanziamento senza la firma di un garante è necessario presentare alla propria banca delle garanzie reddituali tramite cud, cedolino pensione o busta paga percepita, affinché le rate del piano di ammortamento siano economicamente sostenibili così che la rata del rimborso non superi la soglia di un quinto del proprio stipendio.

Prestiti senza garante a protestati

Se il richiedente è segnalato presso la Centrale Rischi per una storia creditizia irregolare e non ha la possibilità di far fede su un fideiussore allora potrà ricorrere alla richiesta di prestiti cambializzati per ottenere il capitale necessario, in questa circostanza a fungere da garanzia è proprio la stessa cambiale.

 

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