Prestito vitalizio ipotecario: l’impianto normativo

Nella giornata del 2 marzo 2016 è entrato in vigore il prestito vitalizio ipotecario, una formula di accesso al credito riservata agli over 60 proprietari di un immobile sul quale è necessario iscrivere un’ipoteca. Le specifiche in questione sono contenute in un regolamento ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico.

Prestito vitalizio ipotecario regolamento: informazioni fondamentali

Cosa dice il regolamento per l’accesso al prestito vitalizio? Questo prestito può essere richiesto dai soggetti over 60 - persone fisiche - proprietari di immobili destinati a uso residenziale.

Non è possibile richiedere un prestito vitalizio in caso di immobile di proprietà di persone giuridiche o società commerciali. Oltre a questi punti è necessario specificare che l’ipoteca costituisce la condizione necessaria per accedere al prestito.

Prestito vitalizio ipotecario: cosa sapere sulle verifiche preliminari

La richiesta del prestito vitalizio implica che l’istituto di credito effettui delle verifiche preliminari sullo stato dell’immobile, con l’obiettivo di appurarne il valore, fondamentale perché il soggetto interessato al mutuo abbia le idee chiare sulla cifra che può richiedere.

Il prestito vitalizio ipotecario permette infatti di ricevere una cifra compresa tra il 15 e il 50% del valore dell’immobile di proprietà (più è alta l’età del richiedente, maggiore è la somma richiedibile).

In linea generale è possibile ricordare che chi sceglie di richiedere il prestito vitalizio a 60 anni può avvalersi di un finanziamento massimo pari al 20% del valore dell’immobile.

Prestito vitalizio ipotecario rimborso: ecco come avviene

Come si rimborsa un prestito vitalizio? In questo caso è necessario ricordare che il piano di rimborso - sul quale vengono comunque forniti dettagli al momento della sottoscrizione del contratto - è a carico degli eredi del titolare del contratto di prestito.

In caso di mancanza di eredi o di loro impossibilità nel pagamento la banca ha la facoltà di recuperare la somma rivenendo l’immobile.

I rischi del prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio è un’opzione che può comportare dei rischi. Quali sono? In primo luogo la dilatazione del debito, dovuto al generale innalzamento dell’aspettativa di vita che coinvolge soggetti di entrambi i sessi.

Un’altra criticità da non sottovalutare riguarda il fatto che l’iscrizione dell’ipoteca non consente di affittare l’immobile. Contravvenire a questa regola implica la possibilità da parte della banca di considerare risolto il contratto e di richiedere la restituzione del capitale residuo e degli interessi.

Fondamentale è specificare che a tutela degli eredi del titolare del contratto di prestito vitalizio ipotecario è stato stabilito che l’entità del debito da rimborsare alla morte del beneficiario iniziale del prestito non sia superiore al valore di realizzo dell’immobile.

In questo modo gli eredi superstiti non sono tenuti a pagare la differenza nel caso in cui la banca, a seguito della vendita dell’immobile, dovesse ricavare una cifra non sufficiente alla copertura del credito.

 

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