Surroga quando conviene: le informazioni per risparmiare

Documentarsi su surroga quando conviene è fondamentale se si incontrano delle difficoltà nel rimborso del mutuo. Grazie alla surroga, in maniera totalmente gratuita, è possibile trasferire il mutuo da un istituto di credito a un altro.

Surrogazione: ecco cosa sapere

Prima di entrare nel vivo di surroga quando viene è necessario capire le caratteristiche di questa fattispecie. La surroga, disponibile sul mercato immobiliare a partire dal 2007, consente di trasferire il mutuo da un istituto di credito a un altro, senza l’obbligo di ripagare gli oneri notarili.

Una volta formalizzata la surroga, il cliente ha modo di continuare a godere delle detrazioni applicate al mutuo, che corrispondono al 19% degli interessi passivi fino a un ammontare massimo di 4.000€, il che implica un risparmio di circa 760€ annui.

Quando conviene surrogare?

Surroga quando conviene? Questa domanda ha una risposta che non può essere univoca, dal momento che è comunque necessario basarsi sulle esigenze specifiche del cliente. Al di là di questo è utile ricordare che, considerando la situazione odierna, può essere conveniente surrogare se si ha un mutuo a tasso variabile e se si punta a un piano maggiormente sostenibile dal punto di vista degli interessi.

In questo caso la surrogazione con la scelta di un mutuo a tasso fisso si configura come un’alternativa molto vantaggiosa, in quanto il tasso fisso non è mai stato così vantaggioso grazie alle politiche della Banca Centrale Europea, che sta favorendo l’erogazione dei mutui.

Vantaggi della surroga: ecco quali sono

Oltre a chiedersi surroga quando conviene è necessario inquadrare gli altri vantaggi oltre alla gratuità.

La surroga si configura come un’opzione vantaggiosa anche perché è un’operazione molto veloce, soprattutto quando si sceglie l’opzione bilaterale, che vede l’intervento della banca surrogante – l’istituto di credito verso il quale si trasferisce il mutuo – e del mutuatario, la cui interazione viene formalizzata attraverso un singolo atto di quietanza, in cui si formalizza che il mutuatario non deve intervenire nel pagamento delle spese.

Alternative alla surroga: ecco quali sono

Oltre a chiedersi surroga quando conviene è necessario considerare anche le alternative alla suddetta fattispecie. In questo novero è possibile ricordare la sostituzione, che prevede la possibilità di richiedere un finanziamento ex novo presso un altro istituto di credito, con l’obbligo di pagare le spese accessorie e quelle notarili.

Oltre alla sostituzione esiste anche la rinegoziazione, introdotta con la Legge Finanziaria del 2008 per evitare alle banche un’eccessiva emorragia di clienti. La rinegoziazione può essere richiesta sia da mutuatari virtuosi sia da clienti in difficoltà e consente di ridefinire alcune condizioni del piano di rimborso, senza bisogno di cambiare banca di riferimento.

L’istituto di credito tende a concedere la rinegoziazione con particolare felicità per diversi motivi. In caso di cliente virtuoso evita infatti di perdere un rapporto di qualità, mentre se si parla di un soggetto in difficoltà ha modo di sbloccare eventuali pagamenti arretrati, scongiurando il rischio dell’esecuzione dell’ipoteca.

 

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