Prestiti per insegnanti: agevolati e veloci

Prestiti per insegnanti statali: una questione contrattuale

Le banche vedono di buon occhio i clienti che possono vantare un reddito stabile e certo. Nello specifico quindi mettono in campo un atteggiamento positivo nei confronti di statali e dipendenti pubblici. Tra questi spiccano gli insegnanti, che “devono” il loro stipendio al Ministero della Pubblica Istruzione. Cosa accade, però, se i docenti non hanno un contratto in tempo indeterminato? In questa eventualità accedere al credito, prestiti per insegnanti compresi, è assai più difficile.

Prestiti per insegnanti precari

La questione principale è essenzialmente di tipo contrattuale. Finché l’insegnante ha la sua cattedra, non è costretto alle supplenze, ha davanti a sé un orizzonte di certezze, nessuna banca le rifiuterà un prestito onesto. A prescindere dal reddito, però, se il docente è precario, sarà costretto a rivolgersi a forme di finanziamento alternative, e verrà trattato come un individuo non in grado di dare le sufficienti garanzie.

Da questo punto di vista, l’unica possibilità è affidarsi alla categoria, ben nutrita a dire il vero, dei prestiti personali. Questo tipo di prodotto ha due caratteristiche principali: offre una liquidità inferiore a un qualsiasi mutuo e non è finalizzato. Dunque non impone al debitore di giustificare le sue spese, non è limitato all’acquisto di un bene, e offre per tanto una liquidità senza vincoli, da utilizzare come meglio si crede. Il problema risiede però nella questione degli interessi. Richiedendo minori garanzie, impongono “un premio per il rischio” più elevato. Anche considerando ciò, i prestiti personali sono in media abbastanza convenienti.

Prestiti per insegnanti precari: le opportunità a disposizione

I prestiti per insegnanti precari, dove con questo termine si intendono i prodotti non finalizzati, in media offrono una liquidità che oscilla tra i 5.000 euro e i 60.000. Sono molto rari i prodotti che offrono di più, anche perché si sforerebbe nel campo dei mutui che, come tutti sanno, prevedono l’erogazione di cifre spesso superiori ai 100.000 euro.

Una caratteristica positiva dei prestiti personali, e che sostanzia un vero e proprio vantaggio competitivo rispetto ai prodotti più tradizionali, è la velocità: non essendo dovute le garanzie consuete, la fase di istruttoria è molto snella, e può durare anche 48 ore.

Più complesso è il capitolo interessi. La variabilità è consistente. In linea di massima, però, il TAN non scende mai al di sotto del 4%, a prescindere dal fatto che sia variabile o fisso. Il Taeg, analogamente, può essere sì alto, ma raramente va in doppia cifra. Anzi, il prodotto più caro impone un Tasso Annuo Effettivo Globale del 9%.

 

Maggiori informazioni qui:
Ti è piaciuto l'articolo? Sei rimasto soddisfatto? Aiutaci a far crescere il portale clicca qui: