Investire oggi: guida completa per i tuoi risparmi

Investire oggi sicuro e ad alto rendimento: una utopia possibile

In questo periodo trovare un investimento che sia allo stesso tempo proficuo e sicuro è davvero difficile. Il merito, anzi la colpa, è della congiuntura economica ma soprattutto delle politiche monetarie delle banche centrali, che un po’ ovunque tendono ad abbattere i rendimenti. Investire oggi è meno semplice di quanto non lo fosse pochi decenni fa, quando la doppia cifra non era una utopia e l’economia era in crescita.

Ciò non toglie che esistano opportunità in grado di far fruttare il capitale. Occorre, però, una conoscenza approfondita del mercato, e dei rischi e nonché delle opportunità che caratterizzano ciascun prodotto.

Ciò vale soprattutto peri prodotti più speculativi. Se si rimane nel campo del puro e mero risparmio, la situazione non è rosea per chi vuole investire oggi: siamo nel bel mezzo della dittatura dello zero virgola. Per limitare i danni, le strade da seguire sono due.

Investire oggi 2016: le regole da seguire

La prima è affidarsi a quelle istituzioni che, in un mondo o nell’altro, godono del supporto dello Stato e quindi, riuscendo a contenere i costi, offrono rendimenti un po’ più elevati. Il pensiero va a Poste Italiane, ente che da tempo ha acquisito una dimensione creditizia.

Molto interessanti sono le polizze vita, che ufficiosamente agiscono come se fossero libretti di risparmio con rendimenti a volta vicini al 2%. L’altra alternativa è il conto deposito, una variante più redditizia del conto corrente. Sono sicuri come questi ultimi ma, in virtù di una riduzione dell’operatività, offrono rendimenti decenti, nel migliore dei casi oltre l’1,5%.

Investire oggi obbligazioni e altre storie

Se il capitale a disposizione è di una certa consistenza, e il profilo dell’investitore è più improntato al rischio, possono essere presi in considerazione prodotti di un certo tipo, più affini al concetto di speculazione.

  • Azioni. In questo caso il consiglio più utile è evitare i titoli delle compagnie petrolifere, almeno per un po’. Bene invece i titoli del comparto auto, che dal crollo del petrolio hanno beneficiato.
  • Obbligazioni. Il panorama è davvero molto ampio. Un’idea sarebbe quella di privilegiare le aziende dei comparti il cui giro di affari è svincolato dalla congiuntura economica, visto il periodo di incertezza.
  • Commodity. È meglio lasciare perdere il petrolio, mentre è bene guardare all’oro e ai metalli preziosi solo se inizierà una nuova guerra delle valute. Per adesso le prospettive vanno proprio in questo senso.
  • Titoli di Stato. È sconsigliato l’investimento. I rendimenti sono davvero troppo bassi, anche perché le banche centrali stanno intervenendo per evitare lo scoppio di nuove crisi. Quando i rendimenti sono alti, poi, il rischio default è davvero dietro l’angolo.

 

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