Prestiti senza reddito dimostrabile: utopia o realtà?

Prestiti senza reddito dimostrabile con garante: un’occasione da cogliere

Il mercato creditizio è impantanato in modelli ormai superati, che hanno poca valenza nel mondo di oggi. Per esempio, gli istituti di credito insistono nel richiedere delle garanzie solide dal punto di vista del reddito. Un atteggiamento anacronistico, se si pensa alla diffusione del precariato. Senza contare la forte spinta all’auto-imprenditorialità e agli elementi free-lance tipici del mercato del lavoro di oggi. Insomma, spesso un reddito certo non c’è.

Prestiti senza reddito dimostrabile: le formule d’accesso al credito

Eppure i prestiti senza reddito dimostrabile sono ancora molto pochi, peraltro gravati da alcune caratteristiche che raramente ne fanno un prodotto appetibile. Gli elementi ricorrenti di questa forma di finanziamento sono i seguenti:

  • Interessi alti. È inutile parlare di progresso e di cambio di mentalità: le banche sono ancora estremamente diffidenti verso chi non offre certezze sul piano del reddito. Non stupisce, quindi, che riservino per sé stesse un premio per il rischio notevole, che si traduce in interessi davvero alti, al limite del consentito (siamo spesso ben oltre la doppia cifra).
  • Importi bassi. Se il sentimento prevalete tra gli istituti di credito è l’insolvenza, si capisce quanto sia forte la tendenza a mantenere stretti i cordoni della borsa. In genere si parla di qualche migliaia di euro, ma spesso i prestiti senza reddito dimostrabile sono lontani persino da quelle cifre.
  • Elevate (o anomala) richiesta di garanzie. Se alle banche manca il conforto del reddito, cercando sicurezza altrove. Ciò vuol dire mettere in campo strumenti molto creativi, utili però a proteggere il capitale da loro investito dalle probabilità, secondo loro alte, di incorrere nell’insolvenza.

Alcuni prestiti, infatti, impongono la partecipazione di un garante, una figura che corrisponde al debito tipo e che viene “interpellato” nel caso in cui si verificassero problemi durante il rimborso. Può capitare, ma è già più raro, che le banche impongano la cambializzazione delle rate, che darebbe loro un potere enorme sul piano della riscossione.

Piccoli prestiti senza reddito dimostrabile: le offerte

Tre prodotti in particolare hanno le carte in regola per risultare appetibili.

  • Specialcash Postepay di Poste Italiane. È un prestito strano: è vincolato al possesso della Postepay e offre tre alternative, ossia 750, 1000 e 1500 euro (con periodi di rimborsi stabili a 15, 20 e 24 mesi).
  • Prestito personale di Findomestic. Diversamente dai tanti prodotti analoghi presenti sul mercato, questo finanziamento propone tassi più che decenti. Si parla infatti di un TAN fisso al 6,58% e un TAEG fisso al 6,78%.
  • Prestito personale Compass. Simile a quello di Findomestic, sebbene gli interessi siano più alti (ma comunque inferiori alla media). Propone un TAN fisso 9,9% al e un TAEG fisso all’11,2%.

 

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